LE INFORMAZIONI SUI PARTECIPANTI DEI CORSI IN MATERIA DI SICUREZZA

QUANTO SONO IMPORTANTI LE INFORMAZIONI SUI PARTECIPANTI DEI CORSI IN MATERIA DI SICUREZZA

Quando arriva la mattina del corso sulla sicurezza la situazione è sempre la stessa, cambiano alcune sfumature ma il quadro è riconoscibile.

Chi mi conosce viene a salutare calorosamente e vuole parlare delle problematiche di cui abbiamo discusso nell’incontro precedente, chi non conosce si mette in disparte e, serio, aspetta l’inizio del corso giocherellando con lo Smartphone, se ci sono lavoratori della stessa ditta fanno comunella e sono più spavaldi…. e via di seguito.

Sempre la stessa musica tutte le volte.

Questa è la vera fortuna di un docente attento e presente a se stesso durante la lezione.

Se conosci determinati meccanismi puoi anticiparli e governarli.

Considera che al corso sei l’unico che li conosce. Sei l’unico che sta in aula tutto quel tempo. I partecipanti non sono esperti di formazione, possono anche frequentare corsi frequentemente ma non saranno mai degli esperti.

Se poi ti capita, sarà l’eccezione che conferma la regola.

Una volta stabilito che quello che accadrà al corso è prevedibile, vediamo come gestirlo, ma dobbiamo fare un piccolo passo indietro…

 Le informazioni sono alla base di un buon corso in materia di sicurezza: Sai chi hai davanti?

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Se vuoi prevedere come si svolgerà il corso dovresti reperire più informazioni possibili sui partecipanti e sulle società o aziende per le quali lavorano.

Se lavori in proprio, come Ente di Formazione o come Formatore Free Lance, reperire informazioni risulta semplice. Soprattutto oggi puoi farlo senza essere invadente attraverso il web.

Che tipo di informazioni ti servono? Il settore di appartenenza è l’informazione principale di cui hai bisogno e sarà fondamentale anche per preparare le Slide (a tal proposito potresti leggere la mia guida “COME CREARE SLIDE EFFICACI IN POCO TEMPO”).

Senza conoscere le mansioni dei partecipanti ai corsi, i settori di appartenenza delle ditte e società per cui lavorano e il tessuto produttivo sarà difficile essere preparato.

La maggior parte dei docenti si comportano diversamente: o non si informano risultando inefficaci ed eccessivamente generici oppure lo fanno la stessa mattina essendo costretti ad improvvisare.

A cosa ti servono le informazioni?

Se poi non sarà possibile reperire informazioni, non disperate, non è “conditio sine qua non” per avere successo in aula ma ci aiuta tanto e dobbiamo fare di tutto per riuscirvi.

Quando può capitare che non possiate farlo?

Il cliente vi chiama all’ultimo tuffo perché ha avuto un controllo ASL e vuol sanare le posizioni scoperte. In questo caso è possibile che non abbiate il tempo di fare troppe indagini.

Tuttavia i Docenti che hanno più difficoltà per reperire informazioni sono quelli che lavorano per conto terzi ossia per Società di Consulenza e Enti di Formazione.

Per esperienza lavorativa ho conosciuto dall’interno e dall’esterno tante Società di consulenza in materia di sicurezza e molti Enti di formazione e una caratteristica comune a quasi tutti è la gelosia con cui custodiscono le informazioni sui clienti.

Probabilmente riceverete un ordine con indicato Luogo, Data, Corso e Compenso ma non il nome del cliente che sarà confermato nei giorni precedenti quando magari è troppo tardi per prepararti.

Ti insegno un piccolo trucco: Chiedi i settori di appartenenza esplicitando che non ti interessa di sapere i nominativi del cliente o dei partecipanti.

Una richiesta elegante e sincera non viene rifiutata almeno che l’Ente stesso non sia in possesso delle informazioni, situazione frequente, soprattutto in casi di corsi a catalogo interaziendali.

In questo caso niente panico. Lo faremo ad inizio corso dopo aver rotto il ghiaccio.

 Le informazioni sono alla base di un buon corso in materia di sicurezza: Scoprire chi hai davanti

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Sei in aula, l’ente di formazione ti presenta oppure lo fai da solo in caso di un corso aziendale dove sei consulente e formatore, rompi il ghiaccio (puoi leggere la mia guida “ COME ROMPERE IL GHIACCIO A UN CORSO IN MATERIA DI SICUREZZA”) e vuoi capire chi ti sta seduto davanti.

Esistono vari modi ma quello che prediligo è il seguente:

Fai parlare il più possibile le persone facendo tante domande.

Spiega che farai loro delle domande per capire con chi avrai a che fare e per essere il più specifico possibile.

Fai loro capire che sono importanti, che è importante per te capire quali sono i loro reali rischi e le loro esigenze specifiche. Altrimenti non saranno prodighi di informazioni che ti serviranno nel proseguo del corso.

La sicurezza nei luoghi di lavoro è un campo sterminato come lo sono le mansioni e settori merceologici. Approfondisci il più possibile!

Fai domande aperte, ascolta con attenzione e addentrati con attenzione ma senza essere insistente.

Inizialmente dai del Lei ai partecipanti, soprattutto se sei giovane, vedrai che nel corso della giornata potrai tentare la carta del tu ma senza fretta e porgi domande del tipo: “Salve Sig.ra Daniela (Usa il registro per i nomi, le persone adorano essere chiamate per nome,   le fa sentire importanti. Per te lo sono, faglielo capire), mi può raccontare che lavoro fa la sua azienda e che lavoro svolge lei direttamente?”. In seguito vedrai che soprattutto i primi saranno restii a dare tante informazioni, saranno tesi e timidi e sarà lì che dovrai essere tecnico grazie al fatto di esserti preparato.

Se la Sig.ra Daniela lavora in amministrazione in una azienda di Meccanica di Precisione e si occupa della gestione delle commesse, se hai visto dal sito che lavorano con torni, centri di lavoro, alesametri ed altri macchinari, potresti fare in modo di entrare nel tema domandando “Lei, Signora Daniela (mi raccomando il nome) ha occasione di scendere in produzione? Per intenderci , è mai in contatto con alesametri, torni, centri di lavoro?”

A te servirà per capire se l’azienda ha valutato tutti i rischi a cui la Signora Daniela è esposta e a lei per sentire che è finalmente arrivata a un corso dove il docente ha un reale interesse nei suoi confronti.

Primo consiglio pratico: Non sei un R.S.P.P. dell’azienda, non sputare sentenze, sei un docente che potrebbe non avere il quadro completo.

Se la signora ti dice che accede alla produzione e parti in quarta snocciolando tutta la tua teoria su come dovrebbe essere organizzata la sua azienda oppure se un altro partecipante ti dice a freddo “Le nostre macchine non hanno la marcatura CE!” rischi due problematiche:

  1. Non sai tutto e quindi rischi di fare un’analisi falsata che ti si può ritorcere contro
  2. Rischi di metterti contro il R.S.P.P. dell’azienda che magari è anche colui che ti ha commissionato il lavoro

…e allora che fare se noti qualcosa che non funziona? Non devi omettere di spiegare la legge e la normativa in materia di sicurezza per non far fare brutta figura a un collega ma resta generico e rimanda sempre alla loro valutazione dei rischi.

Un modo elegante per uscire dall’imbarazzo è questo: “La normativa in linea generica recita in questo modo ma poi va calata nella singola realtà aziendale e per fare questo dovremmo analizzare la vostra valutazione dei rischi, cosa che non è oggetto della lezione. Pertanto vi invito ad approfondire questo argomento con il Vs. RSPP”

Un secondo consiglio pratico: rivolgiti sempre per primo alla persona che ti sembra più ostica, quella che ti manda i segnali più negativi e di chiusura. Non lasciare che, con segnali non verbali negativi, condizioni l’aula mentre parli con altri. Prendila di punta. Convinta lei, convinti tutti. (Se vuoi approfondire leggi la mia guida “LA PNL APPLICATA AI CORSI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO”)

Hai fatto domande a tutti i partecipanti, normalmente in aula ci sono tra le 10 e le 25 persone, è probabile che questa attività ti impegni per circa mezz’ora( 2/3 minuti a partecipante che per una media di 15 partecipanti).

Scrivi tutte le informazioni su un foglio o meglio su una lavagna e richiamala spesso mentre parli. Sembrerà che quello che hai chiesto fosse importante realmente e non solo un passatempo.

Direi che sei pronto per fare la docenza!