Piombino, migranti pronti a pulire la città

Consegnato il materiale da Sei Toscana. Lavori socialmente utili (per l’integrazione) al via.

PIOMBINO. Manca un’ultima autorizzazione Inps e così l’avvio del progetto “Diamo una mano all’integrazione” slitta a dopo Natale. Ma ai richiedenti asilo che fanno parte del primo gruppo d’interventi, lunedì mattina, sono stati consegnati in piazza Dante “gli strumenti di lavoro” da 6 Toscana. Ramazze più giubbini catarifrangenti a 19 giovani, intorno ai 25 anni, che arrivano soprattutto dalla Nigeria, ma anche da Senegal, Ghana, Gambia e Mali armati di sorriso e di una gran voglia di cominciare.

A dare il benvenuto ci sono (tutti nella foto, da sinistra) Nicola Cecchelli (ufficio decoro urbano), gli assessori Claudio Capuano, (lavori pubblici) e Margherita Di Giorgi (politiche sociali), Niccolò Morelli di Horus Formazione, Francesco Tozzi per l’antincendio Natalini Sas, le psicologhe Serena Franci e Sara Manciulli dell’Associazione “Il Labirinto” (www.illabirinto.org), Rosella Caciagli presidente di Croce rossa sezione Piombino, Paolo Martelli responsabile centri accoglienza della Croce Rossa territoriale e Paolo Giomi (servizio aree pubbliche del Comune). Da ricordare che La Croce Rossa è il soggetto che gestisce l’accoglienza del maggior numero di profughi tra il centro di Franciana e il residence La Caravella a Riotorto.

«Al via con una sperimentazione la mattina, dalle 8 alle 12, partendo proprio da piazza Dante – dice Capuano – per poi abbracciare col lavoro volontario tutta la giornata dalle 8 alle 19. Per un anno in gruppi di 20. Ad alternarsi tutti i 306 chiedenti asilo ospitati da noi».

«Aspettano questi momento da molto – ricorda Di Giorgi – un’attività che prestano in modo volontario, per avere finalmente visibilità. Momento importante anche per i cittadini perché è vero che queste persone esistono e hanno un costo sociale però questo è il loro contributo per ringraziare».

Un progetto dov’è stata importante anche la collaborazione delle aziende sponsor. Aggiunge Claudio Capuano: «Grazie a Bertocci S.r.l., Antincendio Natalini Sas che forniranno materiali utili per lo svolgimento delle mansioni previste e Horus Formazione, la divisione di Horus S.r.l. a Piombino, che ha offerto i corsi di formazione sulla sicurezza ai volontari». Dopo Natale, dunque anche in città, come già a Campiglia e Suvereto i rifugiati diventeranno volontari per il decoro urbano, coinvolti in attività che permetteranno loro “di inserirsi e di partecipare attivamente al contesto sociale dove vivono”.

Potranno collaborare alla manutenzione ordinaria delle aree a verde pubblico, anche all’interno degli edifici scolastici, e spazzamento delle strade. «Iniziativa – sottolinea Di Giorgi – che mira a costruire percorsi di accoglienza e partecipazione in attesa della definizione della domanda di riconoscimento. Importante che i cittadini stranieri che vengono ospitati nel nostro territorio non restino in condizioni di totale passività, ma che abbiano l’opportunità di migliorare il rapporto con la realtà nella quale si trovano. L’attività di volontariato – conclude Di Giorgi – diventa così davvero un’occasione per conoscere il contesto sociale nel quale ci si trova e anche di inserimento nella comunità che accoglie».

Fonte: Il Terreno

Autore: Cecilia Cecchi