Conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico < 13.000 KJ/Kg

Il “milleproroghe 2016” reca quella che molto probabilmente è l’ultima proroga del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore a 13.000 KJ/Kg previsto dal D.Lgs. n. 36/2003: tale norma, più volte modificata, prevede(va) che il divieto in parola divenisse operativo dal 31 dicembre 2015 (il termine era stato da ultimo prorogato dal “milleproroghe 2015”).

Ultima proroga (probabilmente) del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore a 13.000 KJ/Kg da parte del decreto “milleproroghe 2016”. Il divieto, previsto dall’art. 6, comma 1, lettera p), del D.Lgs. n. 36/2003 (norma più volte modificata) doveva diventare operativo dal 31 dicembre 2015 – termine da ultimo prorogato dal “milleproroghe 2015”.
Ora, l’art. 8, comma 3 del D.L. n. 210/2015 proroga al 29 febbraio 2016 l’entrata in vigore del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore (PCI) superiore a 13.000 kJ/kg. Tale divieto non è previsto dalla direttiva 99/31/CE sulle discariche, ma era stato inserito nel citato D.Lgs. n. 36/2003 (di attuazione di tale direttiva) al fine di incentivare il recupero energetico di tale flusso di rifiuti. Tuttavia, il divieto non è mai divenuto operativo, grazie alle numerose proroghe susseguitesi negli anni, poiché l’Italia non è dotata di una rete di impianti di recupero energetico tale da poter assorbire l’intero flusso di rifiuti con tale specifico PCI, che è attualmente destinato in discarica.
Parliamo di (probabile) ultima proroga perché l’ex “Collegato ambientale” – il ddl recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (AC n. 2093-B), approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 22 dicembre 2015 – ne prevede espressamente l’abrogazione: tecnicamente, la proroga è necessaria in considerazione dei termini ordinari di vacatio legis, al fine di scongiurare – a partire dal 1 gennaio 2016 e fino all’entrata in vigore del “collegato ambientale” – l’impossibilità di conferire in discarica i rifiuti che attualmente hanno la suddetta destinazione.
DL 30 dicembre 2015, n. 210 (GU 30 dicembre 2015, n. 302)
Tratto da sistemasicurezzambiente.it